La «tassa del 100%» spagnola sugli acquirenti extra-UE: a che punto è davvero
Nel gennaio 2025 il governo spagnolo annunciò l’intenzione di tassare gli acquisti di case da parte di compratori extra-UE non residenti fino al 100% del valore dell’immobile. Pochi titoli giuridici hanno viaggiato più lontano, o creato più allarme tra gli acquirenti britannici e degli altri Paesi extra-UE interessati alle Canarie.
Diciotto mesi dopo, le chiamate che riceviamo si aprono ancora con la stessa domanda: «Posso ancora comprare — e quanto mi costerà davvero?»
A che punto è oggi la proposta
La misura — formalmente un’imposta statale complementare sui trasferimenti immobiliari a extra-UE non residenti — è stata presentata in Parlamento come disegno di legge il 22 maggio 2025. Da allora:
- Non è stata né discussa né votata al Congresso.
- Il pacchetto casa del governo del gennaio 2026 l’ha lasciata fuori.
- Partner parlamentari chiave si sono dichiarati pubblicamente contrari, e specialisti di diritto costituzionale e dell’UE dubitano che possa superare un vaglio nella forma attuale.
In parole semplici: a metà 2026 non esiste alcuna tassa del 100%. Oggi non si paga nulla in più, e un acquisto perfezionato è legge perfezionata — per i principi generali del diritto tributario spagnolo una nuova imposta non raggiunge le operazioni chiuse prima della sua entrata in vigore.
Seguiamo lo stato del disegno di legge per i nostri clienti; se mai avanzasse, la risposta sensata è pianificare, non farsi prendere dal panico.
Cosa paga davvero chi compra alle Canarie
Le Canarie restano una delle regioni più convenienti di Spagna in cui comprare:
- Immobili usati: imposta sui trasferimenti (ITP) all’aliquota generale canaria del 6,5%.
- Nuove costruzioni: IGIC (l’imposta indiretta canaria, al posto dell’IVA) al 7%, più l’imposta di bollo.
- In aggiunta, notaio, registro e spese legali — di norma un ulteriore 1–2%.
Confronti tutto questo con il 10–11% di molte regioni peninsulari: le isole escono meglio, non peggio, di come apparivano prima dei titoli.
Un cambiamento che È reale: comprare non dà più la residenza
Il golden visa spagnolo è terminato il 3 aprile 2025. Comprare un immobile — a qualunque prezzo — non porta più con sé un permesso di soggiorno. Per i cittadini UE, come gli italiani, non cambia nulla; se però il suo piano coinvolge familiari o soci extra-UE che vogliono superare i 90 giorni su 180, acquisto e percorso migratorio vanno ora pianificati separatamente. Ne parliamo nella nostra nota sulla nuova frontiera.
La due diligence conta più che mai
I fondamentali di un acquisto sicuro non sono cambiati, ma due regole recenti allungano le verifiche:
- Da aprile 2025 le comunità di proprietari possono vietare i nuovi affitti turistici con una maggioranza di tre quinti — se compra per affittare, gli statuti della comunità sono ora un punto del contratto.
- La nuova legge canaria sugli affitti turistici mette un tetto per comune all’uso turistico — la spieghiamo qui.
Titolo, gravami, licenze, regole condominiali, pianificazione fiscale: la parte noiosa è la parte che la protegge.
Il rumore del mercato cambia ogni stagione. La legge cambia in date precise, sui bollettini ufficiali — ed è su questo che vanno costruite le sue decisioni.
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Questa nota è informazione generale, non consulenza legale. Per la sua situazione concreta, si faccia assistere da un professionista.
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