Immobiliare · 18 ago 2026 · 4 min di lettura

Okupas e la sua casa nelle isole: cosa dice davvero la legge nel 2026

Olga Caballero & Co. Olga Caballero & Co.Studio legale · Tenerife e Fuerteventura

Ogni estate la stampa riscopre gli «okupas» spagnoli. Storie abbastanza reali da preoccupare chiunque possieda una casa a Tenerife o Fuerteventura e viva a un volo di distanza — e abbastanza vaghe da raccontare male la legge quasi ogni volta. Ecco che cosa protegge davvero la sua casa nelle isole nel 2026.

Due reati, non uno — e la differenza decide tutto

La legge spagnola distingue due situazioni:

  • Allanamiento de morada — la violazione di domicilio (art. 202 del Codice penale spagnolo): entrare nell'abitazione altrui o trattenervisi contro la volontà di chi la abita. Reclusione da sei mesi a due anni — da uno a quattro in caso di violenza o intimidazione.
  • Usurpación — l'usurpazione (art. 245): occupare un immobile che non è l'abitazione di nessuno. La versione comune, senza violenza (art. 245.2), è un reato lieve punito con una multa.

L'«abitazione» (morada) è il cardine — ed è proprio ciò che sfugge di più ai proprietari che vivono all'estero. Il Tribunale supremo lo ha chiarito nel 2020 (sentenza 587/2020): anche una seconda casa o casa vacanze è un'abitazione, pur in sua assenza, purché sia arredata, mantenga acqua e luce allacciate e venga usata davvero di tanto in tanto. Una casa vacanze vissuta a Costa Adeje è, giuridicamente, molto più vicina alla sua camera da letto che a un edificio abbandonato.

La «regola delle 48 ore» è un mito

Nessuna norma spagnola concede alla polizia una finestra di 48 ore — quel numero non compare in nessuna legge. Ciò che conta davvero:

  • Se l'immobile è un'abitazione nel senso di cui sopra, restarvi contro la sua volontà è di per sé un reato che continua a commettersi, e la polizia può intervenire per farlo cessare senza attendere un provvedimento del giudice.
  • Se non lo è — l'appartamento vuoto in vendita, il puro immobile da investimento —, la polizia in genere non allontanerà nessuno una volta che l'occupazione si è consolidata; serve un giudice.

La lezione pratica: denunci l'occupazione immediatamente e sia in grado di dimostrare che la casa è una vera abitazione — mobili, bollette a suo nome, foto, il vicino che l'ha vista a Pasqua.

Che cosa è cambiato nel 2025 — e che cosa no

La Legge organica 1/2025, in vigore dal 3 aprile 2025, ha portato questi reati nel procedimento penale rapido (juicio rápido): comparizione in pochi giorni e udienza in circa due settimane, invece di mesi. Due precisazioni oneste che i titoli tendono a saltare:

  • La riforma è processuale — le pene non sono cambiate, qualunque cosa affermino certi siti di allarmi.
  • La Procura generale ha chiarito (Circolare 1/2025) che il rito rapido copre la violazione di domicilio e le occupazioni violente; la classica occupazione pacifica di un immobile che non è abitazione resta un reato lieve giudicato per la via ordinaria.

In sintesi: protezione forte e più rapida per la casa che lei usa davvero; vie più lente ma percorribili per l'immobile vuoto.

La via civile conta ancora

Per un'abitazione che non è la dimora di nessuno in senso penale — l'appartamento vuoto, la casa in attesa di vendita —, lo «sfratto express» del 2018 (Legge 5/2018) consente al proprietario privato di citare in giudizio anche occupanti non identificati. Questi hanno cinque giorni per produrre un titolo che giustifichi il loro possesso (un contratto d'affitto, per esempio); se non lo fanno, il tribunale ordina la riconsegna immediata dell'abitazione, e contro quel provvedimento non è ammesso ricorso. È pensato esattamente per questo scenario — e va impostato bene fin dalla prima pagina.

Due cose da non fare mai: staccare acqua o luce, o cambiare la serratura con gli occupanti dentro. Entrambe possono trasformare il proprietario in indagato — la violenza privata è un reato a sé (art. 172).

Se vive lontano: una breve lista

  1. Mantenga la casa visibilmente vissuta — mobili, utenze attive, effetti personali.
  2. Abbia qualcuno sul posto (un vicino, un amministratore) che la controlli e possa chiamare la polizia — e lei — il giorno stesso.
  3. Un allarme collegato a una centrale operativa accorcia tutti i termini che contano.
  4. Conservi l'atto di proprietà e bollette recenti in modo da poterli produrre dall'estero.
  5. Se succede: denunci subito, non negozi, non entri con la forza — chiami prima il suo avvocato.

Un'ultima cosa che i titoli omettono: i numeri ufficiali calano. Nel 2025 in tutta la Spagna sono state denunciate 14.875 occupazioni — il 9,4 % in meno dell'anno precedente — e le Canarie non sono tra le regioni che trainano la statistica. Prudenza sì; panico no.

Una casa occupata si recupera con rapidità e documenti, non gridando alla porta.

Il nostro team immobiliare assiste proprietari che vivono all'estero, dalla prima denuncia al recupero del possesso — parliamone.

Questa nota è informazione generale, non consulenza legale. Per la sua situazione concreta, si faccia assistere da un professionista.

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#Sfratti #Okupas #Seconde case Condividi